SANZIONI PER L’OMESSA COMUNICAZIONE DELLA PEC

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In relazione all’ipotesi di omessa comunicazione della PEC al Registro delle Imprese entro il 29.11.2011, il  DL n. 185/2008 non individua la sanzione applicabile.

Ora, il Ministero dello sviluppo economico, nella Circolare n. 3645/C conferma quanto già anticipato dalle CCIAA, ossia che:

“il mancato rispetto di tale termine comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 2630 del codice civile in capo al legale rappresentante dell’impresa stessa”.

Di fatto, dunque, la violazione dell’obbligo in esame comporta l’irrogazione della sanzione di cui all’art. 2630, C.c., relativa all’omesso / tardivo deposito di atti, documenti, denunce e comunicazioni, ossia da € 206 a € 2.065 per ciascun responsabile (amministratore), con la possibilità di fruire della riduzione della sanzione qualora, entro 60 giorni dalla notifica, sia effettuato un pagamento “liberatorio” ridotto pari a € 412 (doppio del minimo della sanzione), per ciascun responsabile.

N.B. Va evidenziato che, per effetto della riformulazione del citato art. 2630, ad opera del c.d. “Statuto delle imprese”, approvato definitivamente dalla Camera il 3.11.2011 ed attualmente in corso di pubblicazione sulla G.U., le predette sanzioni sono ridotte del 50% ossia da € 103 a € 1.032. È inoltre previsto che, qualora la comunicazione sia effettuata entro 30 giorni dalla scadenza, la sanzione è ulteriormente ridotta ad 1/3 (da € 34 a € 344).

 

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